
Mi chiamo Letizia Meuti e scrivo storie che esplorano le sfumature della realtà attuale. Il mio percorso nasce nel giornalismo online, nella comunicazione radiofonica e nella scrittura di blog, esperienze che mi hanno portata nel 2020 a fondare e dirigere il quotidiano Roma-News.
Oggi mi dedico interamente alla narrativa, curando ogni progetto con attenzione artigianale, dal concept alla progettazione editoriale. Sono un'autrice iscritta alla SIAE (sezione OLAF), a tutela della mia attività creativa e delle mie opere.
Lamezia Terme - Milano Centrale (2026): Il mio ultimo lavoro, un viaggio tra distanze e nuove consapevolezze.
Tutta la vita (2025): Una storia intima e realistica sulle scelte che ci definiscono.
Un cinese napoletano (2024): Un'esplorazione delle contraddizioni e dei legami contemporanei.
Scrivere, per me, significa osservare il presente e dare voce ai personaggi complessi che popolano la nostra quotidianità.


Se c'è una cosa che dovremmo aver imparato dal 2020 è che le barriere sono una nostra idea, un'invenzione con cui credevamo di proteggerci da ciò che ci era alieno. Eppure, le barriere non contano. La famiglia Dae-Wang non avrebbe voluto partire alla volta dall'Italia, ma costretta da cause di forza maggiore, i cinque cinesi si sono trovati spaesati in un mondo completamente diverso da quello di casa. Napoli è una città per molti versi problematica, caotica, misteriosa ... ma sicuramente aperta e accogliente. A far loro da cicerone, il professor Andrea Costanzo, napoletano DOC, che però non riesce più a fare un caffè decente e che indossa la vita come un abito sgualcito. In questo mirabile connubio internazionale, due culture distanti scoprono la solidarietà e la fratellanza, fino a superare il peggior anno della storia recente nell'unico modo possibile: insieme.
Nel seguito del libro “Un cinese Napoletano”, Letizia Meuti ci riporta nelle vite di Sofia e dei suoi amici, catapultandoci nel cuore pulsante di Pisa durante un caldo solstizio d’estate. “Tutta la Vita” esplora il cammino tortuoso di giovani adulti alle prese con le sfide del riconoscimento e dell’affermazione personale. Sofia, ancora sospesa tra il successo della sua start-up rivoluzionaria e le ombre del passato, si ritrova a fare i conti con vecchie ferite quando un incontro inaspettato mette in dubbio tutto ciò che credeva fosse ormai alle spalle.
Intrecciando le storie di Marta, Luca e Giacomo, il romanzo naviga tra le dinamiche di un’amicizia profonda e le individualità di ciascuno, all’ombra del famoso Palio di San Valentino. Da una Pisa vibrante di vita universitaria alle tensioni di un evento che riunisce la comunità, i personaggi si muovono in un tessuto narrativo ricco di emozioni e di momenti di crescita.
In “Tutta la Vita”, Letizia Meuti affronta con sensibilità e profondità temi universali come la ricerca dell’identità, il valore dell’amicizia e il coraggio di seguire i propri sogni nonostante le incertezze. Con una prosa che tocca il cuore e scenari dipinti con mano maestra, questo romanzo conferma il talento dell’autrice nel raccontare storie che risuonano con autenticità e forza emotiva. Un viaggio attraverso le complessità del diventare adulti, un’ode alla vita che, con tutte le sue sfide, è sempre degna di essere vissuta appieno.


Davide viene dalla Calabria, una terra che ha il sapore del mare e della musica. Nello zaino porta una chitarra, qualche canzone e un sogno: diventare cantautore. Quando il treno lo porta a Milano, tutto cambia. La città lo travolge con i suoi ritmi, le sue luci, i Navigli, i locali e le serate in cui si canta per farsi ascoltare e non per farsi notare. In questo viaggio di formazione tra Sud e Nord, amicizie vere, notti senza sonno e parole che a volte pesano più delle note, Davide imparerà che il talento non basta e che la vita, come la musica, pretende coraggio. L’incontro con Sara, una pianista dalla voce spezzata che cerca di ricominciare dopo un amore violento, gli restituirà una domanda importante: per inseguire un sogno, quanto di noi siamo disposti a rischiare?
Un romanzo sull’identità, sulla musica che salva, sui legami che curano e su chi prova a non perdere sé stesso mentre cerca di diventare ciò che è destinato a essere.
